PICCA' NASCE COME ATTO CULTURALE PER ARQUATA DEL TRONTO
Quando il vino aveva un nome, prima ancora di avere una scheda ampelografica, questo è il Piccà. E' un nome scelto per provocare, per resistere, per pungere
in un’epoca in cui il vino viene ridotto a marketing, scheda tecnica e classificazione.
Compie un gesto inverso, riporta il vino a prima dell’ampelografia, quando i vini avevano un nome, un luogo, una funzione, ma non ancora una tassonomia.
Storicamente, un vino piccante indicava una condizione, un vino non puro, non addomesticato, non riconducibile a un’unica origine varietale. Erano parole nate dall’uso e dalle sensazioni.
Scegliere oggi miei vini ( arriveranno entro fine 2026 ) significa rifiutare l’illusione che l’identità di un vino possa essere spiegata interamente da una
varietà iscritta in un elenco. E' affermare che il vino precede il vitigno.
E' una presa di posizione, l’invito a interrogare il vino invece di consumarlo passivamente. Il riconoscimento che alcune identità non si chiariscono, si
abitano e si sceglie il linguaggio come campo di battaglia per rimettere al centro il territorio, la memoria e l’ambiguità fertile da cui nasce ogni tradizione autentica.
Segui la storia del vino pecorino di Arquata del Tronto.